Il Disability Pride 2018 ha rappresentato un’importante opportunità di sensibilizzazione della società civile sulle tematiche riguardanti le persone con disabilità. Come ha dichiarato il presidente di Disability Pride onlus, Carmelo Comisi, “la celebrazione della convenzione Onu sui diritti delle persone disabili, tema centrale del Disability Pride, non deve far dimenticare che, sebbene la sua attuazione sia fondamentale per la corretta inclusione delle persone con disabilità all’interno della società, affinché ci sia una vera inclusione è necessario un cambiamento culturale che passa necessariamente per la conoscenza, da parte della gente comune, del mondo della disabilità, con le sue varie sfaccettature.”

L’avanzamento dei diritti delle persone con disabilità è un processo che dura ormai da decenni e che non deve mai considerarsi esaurito, o limitarsi a previsioni normative che restino solo sulla carta, non traducendosi in politiche concrete. E’ importante che si affermi sempre di più l’idea che la disabilità è esclusivamente il prodotto del rapporto tra una persona e l’ambiente in cui vive e la consapevolezza che quest’ultimo può essere modificato.

Nell’ambito dei lavori che nelle prossime settimane impegneranno il Consiglio regionale sul Collegato del Bilancio 2018, intendo lavorare a proposte volte a favorire adeguamenti strutturali e di dotazione tecnologica di spazi pubblici e privati, per determinare piena accessibilità e fruibilità degli stessi per le persone con disabilità permanente o temporanea, ma anche per le persone anziane, per le donne che aspettano un bambino e in genere per chi si trova a fronteggiare, per un periodo più o meno lungo della propria vita, condizioni particolari di mobilità personale o rispetto allo sforzo fisico. Proporrò inoltre di istituire una certificazione regionale per le imprese che investono in azioni di responsabilità sociale d’impresa, soprattutto nella valorizzazione del capitale umano, nel rafforzamento dell’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.

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